La Zuppa di Milano


La Zuppa di Milano
Recuperiamo eccedenze, nutriamo comunità

La Zuppa di Milano è un progetto di economia circolare e innovazione sociale nato per trasformare lo spreco in risorsa. L’iniziativa dà una seconda vita alle eccedenze dell’Ortomercato di Milano (Sogemi): prodotti freschi e di qualità che, non essendo stati distribuiti in giornata, sarebbero altrimenti destinati allo smaltimento. Attraverso una rete di partner esperti, queste materie prime vengono trasformate in cinque ricette d’autore, studiate per essere sane, bilanciate e inclusive, destinate alla distribuzione negli hub di aiuto alimentare della città. Il progetto è stato selezionato dal Comune di Milano nell’ambito del crowdfunding civico “Alleanze di Quartiere”.

Obiettivi e finalità

Il cuore del progetto risiede nella creazione di un ciclo virtuoso che unisca sostenibilità ambientale e inclusione sociale:
Contrasto allo spreco alimentare: recupero sistematico di verdure invendute prima che diventino scarto.
Sicurezza alimentare: distribuzione di pasti nutrienti attraverso la rete degli hub solidali.
Innovazione sociale: sviluppo di un modello economico di impresa sociale replicabile in altri territori.
Sostenibilità misurabile: perseguimento diretto degli Obiettivi ONU (SDG) 2 (Fame Zero), 11 (Città Sostenibili) e 12 (Consumo Responsabile).

Dalla terra alla tavola: il processo

Ogni zuppa segue un percorso tracciato, sicuro e trasparente, che garantisce la massima qualità del prodotto finale:
Recupero ed eccedenze: l’associazione RECUP raccoglie la verdura invenduta all’Ortomercato di Sogemi (Hub Foody) prima che venga smaltita.
Selezione e trasporto: le eccedenze vengono accuratamente selezionate e trasportate presso Cascina Mirasole per la lavorazione.
Trasformazione e confezionamento: la zuppa viene cucinata e confezionata nei laboratori di Fondazione Progetto Mirasole, nel pieno rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie.
Ricette d’autore: cinque grandi chef— Cesare Battisti (Ratanà), Nicola Cavallaro (Un Posto a Milano), Gianluca Bassola (Trippi), Juan Lema (Mirta) e Riad Majorelle (Aziza) — hanno ideato ricette originali (come il Minestrone primaverile milanese o la Harira) che valorizzano le eccedenze stagionali e la multietnicità di Milano.
Distribuzione: inizialmente, le zuppe raggiungono gli hub di solidarietà alimentare e i partner di progetto. L’obiettivo futuro è la distribuzione nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO), a partire dai negozi di Coop Lombardia.

Crowdfunding Civico: il meccanismo del “doppio impatto”

Per finanziare la raccolta, la trasformazione e la produzione, è stata attivata una campagna di crowdfunding basata su un modello di co-finanziamento pubblico-privato:
La campagna: le donazioni apriranno ufficialmente il 10 aprile 2026 sulla piattaforma Produzioni dal Basso.
Obiettivo economico: il traguardo della raccolta privata è di €29.968. Al raggiungimento di questa cifra, il Comune di Milano raddoppierà l’importo, portando il budget totale a €59.936.
Obiettivo produttivo 2026: Grazie a questi fondi, la produzione diventerà scalabile con l’obiettivo di raggiungere oltre 10.000 zuppe distribuite entro la fine del 2026.

Come contribuire

Cittadini: tramite la piattaforma online o, già dai primi di aprile, presso i banchetti e le casse di alcuni punti vendita Coop Lombardia. (mettere futuro link)
Aziende: possono partecipare come “attivatori” del modello, integrando l’iniziativa nelle proprie strategie di CSR e ottenendo visibilità e co-branding sui materiali di comunicazione.

L’impatto sulla città: dati 2025

Il progetto si innesta su un sistema cittadino già virtuoso. Secondo i dati dell’Hub Aiuto Alimentare – Risultati 2025 (Comune di Milano Food Policy), la rete ha raggiunto traguardi straordinari:
1.057 TON di eccedenze recuperate (+32% rispetto al 2024).
2.431 TON di CO2 evitate grazie al recupero sistematico.
155.000 individui beneficiari raggiunti attraverso la distribuzione di 2.114.000 pasti equivalenti.

I partner del progetto

La Zuppa di Milano è il risultato di una sinergia tra attori con competenze diverse:
Cascina Cuccagna (Capofila): coordinamento generale, gestione della comunicazione, eventi e hub per la distribuzione.
Fondazione Progetto Mirasole: sede operativa per la trasformazione, il confezionamento e consulenza alimentare.
RECUP: associazione incaricata del recupero fisico e della selezione delle eccedenze all’Ortomercato di Sogemi.
Economia e Sostenibilità (ESt): supporto tecnico per lo studio dei flussi alimentari e il bilanciamento nutrizionale.
Tempi di Recupero: rete che ha coinvolto gli chef e curato l’ideazione gastronomica delle ricette.

 


Luogo

Cascina Cuccagna

Organizzatori

Cascina Cuccagna
Fondazione Progetto Mirasole
RECUP
Economia e Sostenibilità (ESt)
Tempi di Recupero