Abbiamo intervistato l’Architetto Marco Sessa di Atelier delle Verdure, studio di progettazione che collaborato nella rigenerazione del vicolo.

Da parecchi anni il nostro studio è impegnato nella progettazione di spazi condivisi all’interno della città di Milano e non solo. Siamo sempre alla ricerca di occasioni dove poter portare il nostro approccio, ovvero contesti comunitari attivi dove costruire attività di co-progettazione e co-costruzione. 

Da questo punto di vista Cascina Cuccagna rappresenta da anni per Milano, e non solo, un modello di rete virtuosa di coabitazione di progettualità e pratiche sostenibili.

Quando ci è stato proposto di lavorare insieme per il nuovo vicolo ci è parsa subito una grande opportunità. 

Cascina Cuccagna e le realtà coinvolte si sono subito mobilitate per costruire un percorso condiviso, fin dalle prime fasi progettuali. Abbiamo raccolto i loro desiderata, da cui è emersa la nostra sintesi progettuale.

Anche nelle successive fasi di riqualificazione del vicolo abbiamo potuto contare sulla loro collaborazione fattiva, in primis dei ragazzi de La Mescolanza per gli ambiti verdi. 

I laboratori di co-costruzione organizzati durante le fasi della riqualificazione si sono poi rilevati  momenti importanti per dare la possibilità alla cittadinanza di conoscere il progetto e prenderne parte. Questi momenti generano da sempre dinamiche positive di approccio agli spazi, e le persone si sentono parte attiva di ciò che stanno costruendo. 

Gli ingredienti di questa progettualità sono dunque quelli dell’urbanistica tattica con il grande valore aggiunto della partecipazione che non è solo durante la fase di progetto e di costruzione ma anche e soprattutto necessaria successivamente, cioè ora, per immaginare e costruire scenari virtuosi per il Vicolo.

Lo spazio del Vicolo, pur se in condizioni degradate, appariva come un giardino nascosto con un potenziale di grande valore.

Dal punto di vista progettuale, la complessità principale è stata quella di immaginare una serie di strutture e attività in uno spazio dalle dimensioni piuttosto limitate.

Il grande basamento di cemento in disuso ci ha portato al progetto della nuova Piazza dello spettacolo a servizio della collettività, oltre che della Cascina. Uno spazio attrattore in legno con una grande pedana, un palco, un tavolo comunitario e un sistema di sedute.

Si trattava poi di valorizzare l’area a prato, conservandone l’essenza e la specificità, oltre che le specie arboree presenti. Allo stesso tempo è apparso però valorizzante arricchire il giardino con ambiti verdi di nuova concezione, ovvero sostenibili soprattutto nella manutenzione. Da qui l’idea di implementare ambiti con specie rustiche resilienti e di arricchire con aiuole e vasche per aromatiche e orticole.

Quest’anno nel Vicolo abbiamo visto mettersi alla prova bambini, ragazzi e adulti. Abbiamo assistito a proiezioni cinematografiche, corsi di scacchi, burattini, talk, feste, laboratori e DJ set. 

Il Vicolo del futuro per noi è questo, ed è già presente: uno spazio pubblico aperto e libero dove sperimentare, sporcarsi le mani, o anche semplicemente stare.

Non vediamo l’ora di continuare a progettarlo e arricchirlo insieme!